Il nuovo sostegno al reddito della Campania dovrebbe partire da chi oggi non riceve niente. Né disoccupazione, né assegno di inclusione, né altre forme di aiuto. È questa la platea che la Regione vuole individuare prima di decidere se e come introdurre una misura regionale contro la povertà.
Gli uffici di Palazzo Santa Lucia stanno cercando di capire quante siano le persone completamente escluse dal sistema degli aiuti e, soprattutto, quanto costerebbe intervenire. Il primo passo sarà la ricognizione con l’Inps. Solo dopo si potranno definire importo, requisiti e risorse da mettere a bilancio. L’ipotesi è entrata nel Documento di economia e finanza regionale 2027-2029, approvato dal Consiglio regionale con 30 voti favorevoli e 16 contrari. Nel Defr non c’è ancora lo stanziamento della misura, ma c’è l’impegno a valutarla sulla base della platea dei potenziali beneficiari, affiancando al sostegno economico percorsi di inclusione sociale e lavorativa.
Il nuovo sussidio e lo scontro politico
Roberto Fico punta quindi a intervenire su quella fascia di popolazione che è rimasta fuori da ogni protezione. Una scelta che ha immediatamente riaperto il confronto sul vecchio Reddito di cittadinanza. La maggioranza considera necessario un intervento per chi non ha alcun sostegno. Il centrodestra vede invece il rischio di un ritorno all’assistenzialismo e contesta l’idea di destinare nuove risorse ai trasferimenti invece che a sanità, scuola, infrastrutture, imprese e lavoro. È qui che si concentra lo scontro. Per Fico, prima ancora di discutere la misura, bisogna sapere chi ne avrebbe diritto. Per l’opposizione, invece, il problema è la scelta politica di finanziare un nuovo sussidio regionale.
La partita, però, non si chiude con il Defr. Il documento indica gli obiettivi della Regione, ma non mette ancora i soldi sul tavolo. Per quelli bisognerà aspettare il Bilancio e la prima vera manovra economica della nuova amministrazione. E sarà quello il passaggio decisivo: capire quanti sono i campani che oggi non ricevono nulla, quanto costerebbe aiutarli e se la Regione avrà le risorse per farlo.












