Napoli che botta…di testa

Scontro frontale con il Bologna che ne fa due ma la sensazione che lascia la partita è ancora più pesante.

Un primo tempo di tanti contatti fisici ma poca profondità e un sostanziale equilibrio seppure il Bologna perda il portiere titolare sostituito da Pessina classe 2007 e giochi, praticamente, in dieci dal 36esimo per un infortunio occorso a Rowe ma il Napoli non ne approfitta.

In apertura del secondo tempo va in vantaggio il Bologna con Dallinga, con il primo dei colpi in testa, se lo perde Rrahmani ma anche Di Lorenzo, prima, ci va molle.

A questo punto ci si aspetterebbe la reazione del Napoli che aveva due giorni di riposo in più ma non accade niente.

Gli azzurri confermano l’enorme difficoltà nella costruzione.

La palla gira troppo lentamente, non si occupa l’area di rigore e non c’è movimento senza palla.

Squadra lenta, macchinosa e con il cervello spento.

Hojlund mai innescato in profondità che poi sarebbe la sua specialità combatte ma si agita troppo.

Soprattutto agita le mani e rischia su una gomitata.

Arriva il raddoppio del Bologna con il secondo colpo di testa, stavolta tocca a Lucumì, se lo perde Buongiorno ma la sensazione è che c’entri molto Anguissa.

Entrano Neres e Lang ma l’olandese verrà ricordato, fino ad oggi, per le due ammonizioni( oggi ingiusta) e zero gol. Pure questo un record.

Lucca e i cambi in difesa non modificano né il risultato né la prestazione.

Triste conclusione: Il Napoli non segna da tre partite ma almeno, prima, non prendeva gol.

Italia Mele