La prima campanella suonerà il 15 settembre, ma il Campania il rischio è che nelle aule si entri ancora con il caldo dell’estate addosso.
È questo uno dei primi problemi con cui studenti, insegnanti e famiglie dovranno fare i conti al rientro. Ma non è l’unico. Perché mentre si discute di finestre aperte, ventilatori, climatizzatori e condizioni di lavoro nelle scuole, fuori dagli istituti cresce un’altra preoccupazione: quanto costa oggi mandare un figlio a scuola?
Il ritorno tra i banchi ricomincia e con esso arriva il consueto elenco delle spese: libri, zaini, quaderni, penne, astucci, materiale tecnico, dispositivi elettronici quando necessari. E ancora trasporti, mensa, attività sportive, musica, corsi, eventuali ripetizioni.
Una somma di voci che, prese singolarmente, possono sembrare gestibili. Ma che messe insieme diventano un conto pesante, soprattutto per chi ha più figli.
A pesare maggiormente sono i libri di testo
Secondo l’Unione nazionale consumatori, il prezzo dei libri scolastici è aumentato mediamente del 2,3% rispetto al 2025. L’associazione contesta inoltre l’innalzamento dal 15% al 20% della possibilità di superare i tetti di spesa previsti per i testi. Secondo i calcoli dell’Unione consumatori, considerando anche l’inflazione programmata dell’1,5%, la crescita potenziale della spesa potrebbe arrivare complessivamente a circa il 5,85%. Numeri che, tradotti in una famiglia con due o tre figli in età scolastica, possono significare decine o centinaia di euro in più.
Il conto continua a crescere
Poi ci sono le spese che non compaiono nella lista dei libri ma che fanno comunque parte della vita scolastica. trasporti, mensa, sport, corsi di lingua, musica, attività pomeridiane e ripetizioni possono incidere pesantemente sul budget. Per una famiglia con due figli, il costo complessivo del rientro a scuola può quindi superare rapidamente il migliaio di euro quando alle spese per libri e materiale si aggiungono trasporti e attività. Ed è proprio la somma delle singole voci a mettere in difficoltà i bilanci familiari.
Gli incentivi
Sul fronte degli interventi pubblici, qualcosa si muove. Per l’anno scolastico 2026-2027 la Regione Campania ha confermato il programma di trasporto pubblico gratuito per gli studenti residenti tra gli 11 e i 26 anni con Isee fino a 35mila euro. Per la misura sono stati stanziati 30 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 10 milioni destinati alle famiglie con Isee fino a 12.500 euro.
Anche per i libri sono previste risorse: la Regione ha approvato il riparto di oltre 27,2 milioni di euro destinati ai Comuni per i contributi all’acquisto dei testi scolastici degli studenti delle scuole secondarie appartenenti alle famiglie economicamente più fragili.
Sono misure che possono alleggerire il peso sulle famiglie che ne hanno diritto. Ma resta il problema della spesa iniziale, quella concentrata nelle settimane che precedono la riapertura.












