Napoli, Allegri pensa alla svolta: e se il cambio modulo fosse la chiave?

Il 4-3-3 ha accompagnato il nuovo corso azzurro, ma la sosta può diventare il momento per cambiare: il 3-4-2-1 darebbe ad Allegri più libertà e potrebbe valorizzare meglio una rosa costruita con caratteristiche diverse

IL DUBBIO DI ALLEGRI

La sosta arriva nel momento giusto per fermarsi, guardare il Napoli e chiedersi se quello visto finora sia davvero il sistema più adatto alla squadra. Il 4-3-3 ha rappresentato la scelta iniziale, anche per dare continuità a un progetto condiviso con la società e con il gruppo. Ma adesso Allegri potrebbe prendere in considerazione una strada diversa.

Non una rivoluzione, piuttosto una correzione di rotta. Perché quando un allenatore comincia a conoscere meglio i propri giocatori, può anche decidere di costruire il sistema sulle loro caratteristiche, invece di chiedere agli interpreti di adattarsi a un modulo prestabilito.

IL 3-4-2-1 E LE POSSIBILI SOLUZIONI

L’ipotesi è quella del 3-4-2-1, un sistema che cambierebbe soprattutto gli equilibri tra difesa, centrocampo e attacco.

Tre difensori alle spalle, due esterni chiamati a dare ampiezza e gamba, una coppia di centrocampisti centrali e soprattutto due giocatori alle spalle della punta, liberi di muoversi tra le linee e di avvicinarsi al centravanti.

È proprio qui che potrebbe esserci una delle chiavi della riflessione: un Napoli con più uomini vicini alla porta, meno dipendente dalla posizione degli esterni offensivi e con maggiore possibilità di attaccare centralmente.

CAMBIARE PER VALORIZZARE LA ROSA

Questa rosa è davvero più adatta al 3-4-2-1 che al 4-3-3?

La risposta non è automatica, perché cambiare modulo significa modificare meccanismi, distanze e responsabilità. Ma il 3-4-2-1 potrebbe offrire ad Allegri una struttura più flessibile, soprattutto nelle partite in cui il Napoli deve trovare spazi contro squadre chiuse.

E poi c’è il tema degli uomini. Un sistema diverso potrebbe permettere ad alcuni giocatori di occupare posizioni più vicine alle proprie caratteristiche, creando contemporaneamente nuove gerarchie e nuove possibilità.

LA SOSTA PER DISEGNARE IL NUOVO NAPOLI

Allegri ha dunque davanti a sé una finestra preziosa. La sosta può diventare il laboratorio nel quale provare, correggere e soprattutto capire.

Il 4-3-3 non è necessariamente archiviato. Ma il possibile 3-4-2-1 racconta che il tecnico vuole avere la libertà di intervenire sul Napoli costruito in estate.

E forse la vera domanda non è soltanto se Allegri cambierà modulo.

È se il Napoli, cambiandolo, possa finalmente trovare la forma più adatta alla propria rosa.