Fece il giro del mondo il video dell’omicidio di Mariano Bacioterracino, ucciso nel quartiere Sanità di Napoli, l’11 maggio 2009, all’esterno del bar “Antica Caffetteria”: le immagini cristallizzarono il momento il cui il killer, armato di pistola e con il viso coperto da un cappellino, sparò non lasciando scampo alla vittima, poi finita con un colpo mentre era a terra ferita.
Un uomo si avvicina, estrae una pistola e spara. Mariano Bacioterraccino è a terra, ferito. Il killer si avvicina ancora e lo finisce con un altro colpo. Quello che state vedendo è il video dell’omicidio che l’11 maggio 2009 sconvolse il quartiere Sanità e fece il giro del mondo. Diciassette anni dopo, l’inchiesta si riapre.
L’inchiesta
I carabinieri e la Dda di Napoli hanno notificato nuove accuse a due persone ritenute coinvolte nell’agguato: Ciro Culiersi 39 anni e Oscar Pecorelli 47 anni, boss detenuto al regime del 41 bis. Per entrambi l’accusa è di omicidio aggravato dal metodo mafioso. Per gli inquirenti Pecorelli sarebbe il mandante, Culiersi avrebbe guidato il motorino utilizzato per accompagnare il sicario. Va detto che le indagini sono state riaperte, a distanza di anni, grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.
Il nome di chi premette il grilletto, però, resta ancora senza una risposta giudiziaria definitiva. Costanzo Apice, indicato in passato come esecutore materiale, è stato assolto in via definitiva. Secondo la ricostruzione investigativa, l’omicidio sarebbe maturato per vendetta. Bacioterracino era ritenuto responsabile dell’uccisione di Gennaro Moccia, avvenuta nel 1976. Nella vicenda sarebbero stati coinvolti diversi gruppi criminali, fino al clan Lo Russo, che all’epoca controllava gli affari illeciti nella zona della Sanità.
Quel filmato documentò in pochi secondi la brutalità dell’agguato. Oggi, a distanza di oltre diciassette anni, la giustizia prova ancora a ricostruire chi lo organizzò e chi partecipò all’omicidio.











