Martedì 3 novembre, dalle 10 alle 13, i ragazzi dell’Istituto Antoniano saranno dietro il bancone di Segmenti, in corso Garibaldi. Con un euro si potranno prendere caffè e cornetto: il ricavato sosterrà il progetto che promuove autonomia, talento e partecipazione.
A volte basta un caffè per aprire una porta. A Portici, martedì 3 novembre, quella porta sarà il bancone di Segmenti, dove a servire saranno i ragazzi dell’Istituto Antoniano, protagonisti del progetto “L’Altro Bar”. Dalle 10 alle 13, il locale di corso Garibaldi 46 ospiterà una mattinata dedicata all’inclusione, con un invito semplice rivolto a tutta la città: fermarsi, prendere un caffè con un cornetto al costo di un euro e contribuire concretamente a un’esperienza di crescita.
Il ricavato sarà interamente destinato a sostenere il progetto dell’Istituto Antoniano, che attraverso “L’Altro Bar” offre ai ragazzi occasioni per mettere alla prova le proprie capacità, sviluppare autonomia e vivere momenti di relazione al di fuori dei consueti contesti. Il servizio al pubblico diventa così un’esperienza reale, nella quale ciascuno può assumere un ruolo attivo, misurarsi con responsabilità e sentirsi parte della comunità.
Quando il lavoro diventa occasione di autonomia
Dietro il bancone non ci sarà soltanto la preparazione di una colazione. Ci saranno impegno, attenzione, capacità di relazione e il piacere di essere riconosciuti per ciò che si sa fare. È questo il significato più profondo de “L’Altro Bar”: creare opportunità concrete, valorizzando il talento e le potenzialità dei ragazzi e accompagnandoli verso una maggiore autonomia.
Padre Giuseppe De Crescenzo, presidente della Fondazione Istituto Antoniano ETS, sottolinea il valore di un’iniziativa che porta il progetto direttamente a contatto con il territorio: «Anche un gesto semplice, come condividere un caffè, può diventare un’importante occasione di inclusione, autonomia e partecipazione. Con il progetto “L’Altro Bar” vogliamo valorizzare le capacità, il talento e le potenzialità dei nostri ragazzi, offrendo loro opportunità concrete di crescita e di relazione con la comunità».
Un ringraziamento particolare, aggiunge, va a Segmenti «per aver accolto con sensibilità ed entusiasmo questa iniziativa».
Segmenti apre le porte alla solidarietà
La scelta di ospitare la mattinata nasce dalla volontà di Simone Canzano di mettere a disposizione uno spazio che, per sua natura, vive di incontri e contaminazioni. «Siamo felici di ospitare i ragazzi de “L’Altro Bar” e di contribuire a un progetto che mette al centro le persone, le loro capacità e il loro diritto a essere parte attiva della comunità», spiega.
Segmenti è un format di pop-up food nato a Portici, ricavato da una vecchia edicola e trasformato in uno spazio dedicato alla gastronomia, dove diversi brand si alternano per periodi limitati portando le proprie specialità. Per una mattina, quel luogo di incontro si trasformerà anche in un’occasione di partecipazione sociale.
«Crediamo che un’attività come la nostra possa diventare anche un luogo di incontro, condivisione e solidarietà», prosegue Canzano, invitando i cittadini a prendere parte all’appuntamento. «Quando si fa rete, anche i gesti più semplici possono fare la differenza».
Una comunità si riconosce dalle opportunità che offre
L’iniziativa ha ricevuto il sostegno del sindaco di Portici, Claudio Teodonno, e dell’assessora Florinda Verde, a conferma dell’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà del terzo settore. Una sinergia che può tradursi in occasioni concrete, capaci di superare la dimensione della singola giornata e di costruire relazioni durature.
Martedì mattina, dunque, l’appuntamento è da Segmenti, in corso Garibaldi 46, dalle 10 alle 13. Un euro per un caffè e un cornetto, ma soprattutto un’occasione per conoscere da vicino il lavoro dell’Istituto Antoniano e sostenere i ragazzi de “L’Altro Bar”. Perché l’inclusione acquista significato quando smette di essere soltanto una parola e trova spazio nella vita quotidiana di una città.












