di Oscar De Simone
I vigili del fuoco arrivano in un terreno in fiamme, domano l’incendio e tra i carboni del terreno annerito trovano anche un corpo carbonizzato: quello di Luigi Esposito. Classe 1973, giornalista sportivo e noto nell’ambiente, sarebbe la sua salma ad essere stata scoperta stamane, attorno alle 3 del mattino, lungo la strada statale 7 bis di Eboli in provincia di Salerno. Il 53enne, noto come Luca, era di Nocera inferiore e ora tutte le analisi del caso sono in corso per confermare la sua identità ma sembrano esserci pochi dubbi. La stessa procura ha diffuso il suo nome attorno alle 14. Sul posto, in via Cioffi accanto le serre di una azienda agricola, sono intervenuti i militari dell’arma dei carabinieri, insieme ad una ambulanza della VOPI (associazione volontari pronto intervento). Secondo le prime ipotesi comunque, l’uomo potrebbe essere stato ucciso e poi dato alle fiamme ma questa, al momento, resta ancora una ipotesi in via di accertamento. Nelle prossime ore infatti, sarà effettuata l’autopsia dal medico legale che è giunto sul posto insieme al pm. Il cadavere, al momento del ritrovamento era del tutto irriconoscibile in quanto completamente carbonizzato e senza alcun segno che potesse distinguerlo. Ma allora come si è ipotizzato che fosse proprio lui? Questo è avvenuto attraverso il ritrovamento della sua vettura parcheggiata a poca distanza dal luogo del ritrovamento. Ora, sulla vicenda, indagano i carabinieri di Eboli e di Santa Cecilia ma, dalle prime risultanze, il fatto potrebbe essere probabilmente riconducibile ad un omicidio. Tutto, lo sottolineiamo, è ancora in fase di accertamento: l’identità della vittima e la matrice di questa morte macabra e atroce












