Dopo la vittoria alle comunali, il sindaco rilancia il progetto della “Montecarlo del Sud”: più decoro urbano, nuove piazze tematiche e tolleranza zero contro schiamazzi, musica ad alto volume e corse notturne in moto
“Lo sceriffo” torna in campo
Vincenzo De Luca torna a imprimere il proprio marchio sulla città e lo fa con uno slogan destinato a far discutere: “Salerno a cafoni zero”.
Forte del risultato ottenuto alle recenti elezioni comunali, il sindaco rilancia la sua idea di trasformare Salerno in una città sempre più ordinata, attrattiva e vivibile, riprendendo il progetto già illustrato durante la campagna elettorale di una “Montecarlo del Sud” capace di coniugare bellezza, qualità urbana e sviluppo turistico.
Piazze della ceramica e della moda
Tra le iniziative annunciate figurano nuovi interventi di valorizzazione degli spazi pubblici, con la creazione di luoghi identitari dedicati ad alcune delle eccellenze del territorio campano.
L’idea è quella di realizzare una piazza della ceramica, richiamando la tradizione artistica della Costiera Amalfitana, e una piazza della moda di Positano, omaggio a uno dei marchi più riconoscibili del turismo internazionale.
Interventi che si inseriscono in una strategia più ampia di riqualificazione urbana e promozione dell’immagine della città.
Tolleranza zero contro degrado e inciviltà
Ma il punto più forte del messaggio del sindaco riguarda la battaglia contro comportamenti ritenuti incompatibili con il modello di città che intende costruire.
Nel mirino finiscono la musica diffusa a volume eccessivo, gli schiamazzi notturni e soprattutto le corse in moto lungo le strade cittadine.
De Luca ha annunciato un giro di vite contro chi utilizza motociclette con scarichi rumorosi o modificati, fenomeno che da tempo alimenta proteste e segnalazioni da parte dei residenti.
L’obiettivo dichiarato è garantire maggiore tranquillità e qualità della vita nei quartieri cittadini.
Una visione che divide ma fa discutere
Lo stile resta quello che ha accompagnato per anni la carriera politica di De Luca: diretto, spesso provocatorio e capace di accendere il dibattito pubblico.
La formula dei “cafoni zero” è destinata a suscitare consenso tra chi chiede più controlli e maggiore rispetto delle regole, ma anche critiche da parte di chi considera eccessivamente rigido questo approccio.
Di certo il sindaco ha già tracciato la rotta: una città più ordinata, più curata e più attrattiva. E, come spesso accade con De Luca, il dibattito è appena iniziato.












