Gaeta Urban Trail, la sfida è tra città e sentieri: 12,5 km per mettere alla prova i runner

Domenica 11 ottobre torna la terza edizione della gara organizzata dalla Polisportiva Gaeta: 350 metri di dislivello tra vicoli medievali, scalinate, roccia e mulattiere di Monte Orlando. In palio anche la sfida al record di Salvatore Gambino. Spazio alla prevenzione, alla corsa inclusiva e alla Longevity Run

A Gaeta il cronometro, da solo, non basta. Per correre forte bisogna saper leggere il terreno, dosare le energie e cambiare passo quando la strada lo impone. È questa la particolarità del Gaeta Urban Trail, che domenica 11 ottobre torna con la sua terza edizione, organizzata dalla Polisportiva Gaeta e inserita nel calendario regionale FIDAL. Al via alle 9, gli atleti affronteranno 12,5 chilometri tra la Gaeta Medievale e il Parco di Monte Orlando, in un percorso da circa 350 metri di dislivello positivo che alterna velocità, tecnica e resistenza.

Il record di Gambino e un percorso che non concede pause

L’anno scorso Salvatore Gambino e Francesca Mannini hanno firmato l’albo d’oro della manifestazione. Gambino, top runner della DK Runners Milano originario proprio di Gaeta, ha fissato il riferimento cronometrico da battere: 48’40”, record del percorso. Un tempo che racconta il valore della sua prestazione, ma anche la difficoltà di una gara nella quale mantenere un ritmo costante è praticamente impossibile.

Il tracciato cambia continuamente volto. Dai vicoli del centro storico alle scalinate, dal basolato ai sanpietrini, fino ai sentieri e alle mulattiere di Monte Orlando, ogni tratto richiede una risposta diversa. La corsa urbana incontra quella in ambiente naturale, costringendo i partecipanti a modificare appoggi, ritmo e postura nel giro di pochi metri.

Tecnica, dislivello e gestione delle energie

I chilometri, in una prova del genere, non raccontano tutta la fatica. Il fondo passa dalla roccia vulcanica all’asfalto, dallo sterrato alle mulattiere, dai single track alle scalinate. Le variazioni altimetriche mettono alla prova la capacità di adattamento e la propriocezione, cioè la percezione della posizione del corpo e dei movimenti nello spazio.

In salita sarà fondamentale amministrare lo sforzo, mentre in discesa serviranno controllo e precisione. Nei tratti più scorrevoli, invece, bisognerà trovare il momento giusto per aumentare l’andatura senza compromettere le energie necessarie per il finale. È una gara che premia la lucidità oltre alla condizione atletica: forzare troppo presto può significare pagare il conto quando la strada torna a salire o il fondo diventa più insidioso.

A rendere ancora più suggestivo il percorso contribuiscono i monumenti di epoca romana e le fortificazioni borboniche, che accompagnano gli atleti lungo un itinerario capace di unire sport, storia e paesaggio.

Vincenzo Santillo, dalle ultramaratone alla sfida di Gaeta

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci sarà Vincenzo Santillo, ultramaratoneta di Marcianise con un curriculum che attraversa alcune delle prove più impegnative del panorama internazionale. Quattro partecipazioni alla 100 Km del Passatore, la Nove Colli da 202 chilometri, la Milano-Sanremo, la vittoria alla Race Across Apulia di 288 chilometri nel 2022, la Badwater Ultramarathon nella Death Valley e la Spartathlon da 246 chilometri, conclusa in 39 ore e 48 minuti.

Santillo corre senza GPS e cardiofrequenzimetro, affidandosi all’esperienza e alla percezione dello sforzo. La sua presenza porta alla manifestazione anche un messaggio di inclusione, attraverso la collaborazione con Sogno Attivo. Un modo per ricordare che la corsa può essere competizione, sfida personale e, allo stesso tempo, occasione di partecipazione.

Prevenzione, cultura e Longevity Run

Il Gaeta Urban Trail allargherà il proprio programma anche oltre la gara agonistica. Sabato sarà attivo il Villaggio della Prevenzione del Policlinico Gemelli, con check-up gratuiti per gli iscritti. Il Museo del Mare aprirà gratuitamente grazie all’iniziativa degli studenti dell’Istituto Nautico Caboto, mentre gli allievi del Liceo Cicerone-Pollione di Formia accompagneranno la manifestazione con attività di divulgazione storico-artistica lungo il percorso.

Domenica, alle 9.15, partirà anche la Longevity Run: 8 chilometri con 160 metri di dislivello, aperti a tutti e collegati al progetto del Gemelli e dell’Università Cattolica dedicato alla prevenzione cardiovascolare. Previsto inoltre il Gran Premio della Longevità, destinato al concorrente più anziano che riuscirà a completare la prova entro le due ore.

A Gaeta vince chi sa quando spingere

Il Gaeta Urban Trail è una sfida nella quale la velocità deve convivere con la capacità di interpretare il percorso. Un 4 minuti al chilometro sui sanpietrini non equivale allo stesso ritmo sullo sterrato; una salita affrontata senza risparmio può compromettere i chilometri successivi. La differenza può emergere proprio nella capacità di gestire le difficoltà senza disperdere energie.

Domenica 11 ottobre, tra la città medievale e i sentieri di Monte Orlando, il record di Gambino sarà il riferimento per chi punta al risultato. Ma la gara premierà soprattutto chi saprà trovare il giusto equilibrio tra ambizione e controllo. Perché, in un percorso che cambia continuamente, il corridore più forte non è sempre quello che accelera di più, ma quello che sa quando farlo.