In Campania stanno cambiando le abitudini di spesa delle famiglie: arretra l’auto nuova, mentre tengono meglio smartphone, tecnologia e beni per la casa. È quanto emerge dall’Osservatorio Annuale Findomestic, che fotografa un mercato regionale in rallentamento sul fronte della mobilità ma ancora vivace in alcuni comparti legati alla connettività e agli acquisti domestici. Napoli si conferma il principale motore dei consumi, ma il quadro complessivo mostra una regione che spende meno per le vetture nuove e di più per prodotti percepiti come utili. Nel 2025 la spesa campana per i beni durevoli si è attestata a 4,7 miliardi di euro, in calo del 2,1% rispetto all’anno precedente, mentre la spesa media per famiglia è scesa a 2.083 euro, risultando la più bassa tra le regioni italiane. Il segmento più debole è quello dell’auto nuova, che si ferma a 680 milioni di euro con una flessione del 15,1%
A Napoli, che vale 2,453 miliardi di euro in beni durevoli, il calo complessivo è dell’1,7%, ma il capoluogo continua a sostenere gran parte del mercato regionale.











