Napoli, cento voci e un secolo d’amore azzurro: al Maschio Angioino arriva «Napoletano Vero»

Oggi alle 17, nella Sala dei Baroni, la presentazione del libro di Clara Starace nell’anno del centenario del Napoli. Cento interviste per raccontare la passione di un popolo, tra ricordi, testimonianze e videointerviste accessibili attraverso i QR code.

Napoli celebra i suoi cento anni di storia calcistica attraverso le voci di chi quella storia l’ha vissuta, amata e tramandata. Oggi pomeriggio, alle 17, la suggestiva Sala dei Baroni del Maschio Angioino ospiterà la presentazione di «Napoletano Vero», il libro di Clara Starace pubblicato da Cuzzolin Editore. Un progetto che sceglie di raccontare il centenario del Napoli da una prospettiva speciale: quella dei tifosi, autentici custodi di una passione capace di attraversare generazioni, confini e distanze.

All’incontro parteciperanno l’editore Maurizio Cuzzolin, che condurrà la presentazione, Francesco Montervino, tra i sostenitori dell’iniziativa, e alcuni dei protagonisti delle storie raccolte nel volume. Un’occasione per dare voce a un’opera che va oltre la dimensione editoriale e si propone come un grande racconto collettivo dell’identità azzurra.

Cento interviste, un’unica grande passione

«100 anni, 100 interviste, 100 voci» è la formula che sintetizza il cuore del progetto. Clara Starace, autrice del libro e ideatrice di Napoletano Vero, ha raccolto testimonianze di ex calciatori, giornalisti, attori, imprenditori, presidenti di Napoli Club italiani e stranieri, accanto a quelle di persone comuni. Storie differenti per esperienze e percorsi, accomunate dal legame profondo con la squadra e con la città.

Ne emerge un mosaico di emozioni e ricordi: le partite vissute in famiglia, le domeniche allo stadio, le gioie e le delusioni, i riti tramandati da padre in figlio. Perché il tifo, a Napoli, è anche memoria familiare, appartenenza e identità. E continua a vivere con la stessa intensità anche lontano dalla città, tra le comunità di napoletani sparse in Italia e nel mondo.

Il libro diventa un archivio multimediale

La particolarità di «Napoletano Vero» è anche nella sua capacità di superare i confini della pagina stampata. Attraverso i QR code inseriti nel volume, i lettori possono accedere alle videointerviste integrali realizzate con il supporto di PSNTV di Dino Cautiero. Le parole si accompagnano così ai volti, alle espressioni e alle voci dei protagonisti, restituendo autenticità ai racconti e trasformando il libro in un archivio multimediale della memoria azzurra.

Un progetto che incontra la città e i tifosi

La presentazione al Maschio Angioino si inserisce in un percorso più ampio, che ha già portato Napoletano Vero a incontrare il pubblico attraverso iniziative e appuntamenti sul territorio. Dopo la Fan Zone allestita in Piazza Municipio dal 20 al 24 ottobre, il progetto è approdato con un pop-up nei pressi di Largo Maradona, dove resterà fino al 1° novembre. Uno spazio pensato per presentare il volume, proporre il merchandising e coinvolgere tifosi, cittadini e visitatori nella crescita della community.

L’esperienza sarà riproposta anche dal 27 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027, mentre è previsto un road show in altre città italiane, per raggiungere le comunità azzurre che vivono lontano da Napoli e mantenere vivo il filo che le lega alla propria terra.

Dalle storie alle immagini, il racconto continua

Il progetto comprende anche una linea di merchandising con grafiche originali curate dall’art director Corrado Lamorgese, di Clamstudio CreativityArtDesign. Un ulteriore modo per tradurre in immagini e oggetti il sentimento che attraversa il libro.

«Napoletano Vero» si presenta dunque come un omaggio alla città e alla sua gente, ma soprattutto come un invito a riconoscersi in una storia comune. Nel centenario del Napoli, mentre si celebrano i protagonisti che hanno scritto le pagine più importanti della storia sportiva azzurra, Clara Starace accende i riflettori su un patrimonio altrettanto prezioso: quello dei tifosi. Cento voci diverse, un solo grande amore, capace di resistere al tempo e di non conoscere distanze.