Napoli è una città che vive di calcio, ma la sua passione sportiva non finisce con il pallone.
Quando il basket gira, quando una squadra vince e trasmette ambizione, anche il parquet riesce a conquistare la città. Lo sta dimostrando il Napoli Basket, protagonista di un avvio di stagione perfetto: tre vittorie su tre in campionato e due su due in Eurocup. Cinque successi consecutivi che riaccendono l’entusiasmo e riportano alla memoria la stagione 2004-2005, quando per ritrovare un inizio così brillante in campionato bisogna tornare ai tempi dello sponsor Pompea, del presidente Mario Maione e del general manager Andrea Fadini.
Ma a raccontare il ritorno della passione non sono soltanto i risultati. C’è anche il pubblico, sempre più presente e coinvolto, con tanti tifosi che seguono la squadra sia alla Alcott Arena sia lontano da Napoli, affrontando le trasferte per stare accanto agli azzurri. Un sostegno che accompagna il gruppo anche fuori casa e che contribuisce a creare un legame sempre più forte tra la squadra e la città.
Un nuovo Mario Argento
La pallacanestro torna così nelle conversazioni quotidiane, nei bar, sui mezzi pubblici, tra gli appassionati che ricominciano a discutere di risultati, ambizioni e futuro. È il segnale di una passione mai scomparsa davvero, rimasta sotto traccia negli anni difficili e pronta a riemergere quando Napoli sente di poter costruire qualcosa di importante. Perché questa città ha già dimostrato di saper amare il basket con un’intensità capace di andare oltre il suo storico legame con il calcio.
È proprio qui che si inserisce il progetto di Matt Rizzetta, imprenditore italo-americano alla sua seconda stagione da presidente del Napoli Basketball. L’ambizione è riportare la squadra ai livelli più alti, ma anche costruire basi solide per il futuro. Tra gli obiettivi c’è la realizzazione di un nuovo Mario Argento, un impianto che Napoli attende da quasi trent’anni e che potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per dare continuità alla pallacanestro cittadina.












