Il futuro del Napoli passa da Ginevra: il reale esito degli incontri De Laurentiis-Aponte

di Italia Mele 

Aurelio De Laurentiis ha un pezzo di vita a Ginevra: la moglie è nata lì e vi abita la sua famiglia e in Svizzera si sono gettate le basi per una fase cruciale del futuro del Napoli.

La vita è strana e le coincidenze non esistono, a Ginevra c’è la sede di MSC e Ginevra è un segno del destino.

Nella giornata di martedì 27 ottobre

ci sono stati approfonditi colloqui tra il presidente del Napoli ed i fratelli Aponte, incontri conclusisi con una cena conviviale.

La famiglia Aponte ha confermato il forte interesse alla costruzione del nuovo stadio del Napoli: la MSC Arena può diventare realtà.

Un investimento di almeno un miliardo di euro che frutterebbe una pubblicità praticamente eterna.

Un totem dal fascino irresistibile e dal ritorno economico indubbio, con l’idea, addirittura di farlo entrare in lista per Euro 32, per quanto nell’elenco inviato alla UEFA sia stato inserito il Maradona ma si sa le vie della politica sono infinite…

Immaginate poi, le migliaia di crocieristi che sbarcano ogni giorno dalla navi da crociera del gruppo,

portati in visita privata in uno stadio futuristico e con l’opportunità di visitare il Museo di Maradona.

Discorso completamente diverso circa l’ipotesi di una futura acquisizione del club da parte del gruppo.

Ad oggi, non ci sono le condizioni per vari motivi:

prezzo fuori mercato

e scarsissimo interesse per un mondo, quello calcistico, che prevede un over exposition mai gradita dalla famiglia Aponte che fa del low profile una caratteristica alla quale non intende rinunciare.

Dunque, sono state gettate basi più che solide per la costruzione del nuovo stadio,

mentre resta incerto il futuro del club, quando De Laurentiis deciderà che sia arrivato il momento di passare la mano.