Al Vomero chiudono i negozi e non sempre al loro posto ne aprono altri.
Via Luca Giordano e via Scarlatti, strade che per anni hanno richiamato clienti da tutta Napoli e dalla provincia, stanno cambiando volto. Resistono le attività che riescono a tenere il passo, ma per molti piccoli commercianti i conti sono sempre più difficili: vendite in calo, affitti e bollette da pagare, concorrenza dei grandi marchi e degli acquisti online.
Il problema non riguarda soltanto il quartiere collinare
Confesercenti segnala una nuova frenata dei consumi e una situazione particolarmente difficile per i negozi di vicinato. Ad agosto, secondo i dati diffusi dall’associazione, i volumi di vendita di questi esercizi sono scesi del 2,5%. Nei primi otto mesi dell’anno la flessione è dello 0,8%. Il quadro generale è quello di famiglie più prudenti negli acquisti e di una concorrenza sempre più forte da parte dell’e-commerce. A preoccupare è anche la scomparsa delle botteghe storiche e dell’artigianato. Non è soltanto una questione di insegne che spariscono: con un negozio chiude spesso un’attività costruita in anni di lavoro, e diventa più difficile trovare chi voglia raccoglierne l’eredità.
Confesercenti chiede interventi a sostegno delle piccole imprese, in un momento in cui i costi continuano a pesare e i consumi non danno segnali sufficienti di ripresa. Perché il rischio, se le chiusure continuano, è che alcune delle strade più frequentate di Napoli perdano proprio quella varietà di negozi che le ha rese un punto di riferimento per lo shopping.












