L’Orientale vuole tornare dove tutto è cominciato. E trasformare l’ex Convitto Pontano alla Conocchia, nel cuore della Sanità, in un campus internazionale con aule, spazi per la ricerca, una grande biblioteca e servizi aperti al quartiere, dalla ludoteca agli impianti sportivi.
La proposta arriva dal rettore uscente Roberto Tottoli e dalla rettrice eletta Maria Laudando: l’obiettivo è inaugurare il campus nel 2032, quando l’ateneo festeggerà trecento anni. Nel 1724, proprio alla Sanità, Matteo Ripa fondò il Collegio dei Cinesi, da cui sarebbe nata l’Università L’Orientale.
Proposta al MIC
La partita ora si gioca con il ministero della Cultura, che il 6 ottobre ha esercitato il diritto di prelazione sull’ex Convitto, acquistandolo per 1,2 milioni di euro e riportandolo nel patrimonio pubblico. Il complesso si estende su oltre 15mila metri quadrati coperti, con un parco di circa 60mila metri quadrati. La destinazione non è ancora decisa: il ministero dovrà confrontarsi con le istituzioni del territorio per individuare un progetto compatibile con il valore storico del bene. Tottoli racconta di aver cercato per sei anni nuove sedi, visitando una cinquantina di immobili senza trovare una soluzione. La Conocchia potrebbe finalmente rispondere alla carenza di spazi dell’ateneo e diventare un luogo di cultura non separato dal quartiere, ma vissuto insieme ai suoi abitanti.












