Maurizio Cariello, il docente napoletano che guida i giovani oltre lo schermo

di Ferruccio Fiorito

Nel panorama scolastico e formativo contemporaneo, riuscire a intercettare i reali bisogni dei ragazzi è una delle sfide più complesse. C’è chi si limita a fare la lezione tradizionale e chi, invece, sceglie di trasformare la propria cattedra in un osservatorio privilegiato sulla società.

 

È il caso del professor Maurizio Cariello, docente dell’Istituto Della Porta Porzio di Napoli, una figura che unisce la profonda passione per la didattica a un forte impegno civico.

Napoletano verace, Cariello ha fatto dell’insegnamento e della formazione molto più di una professione, ne ha fatto uno strumento concreto di conoscenza e responsabilità per le nuove generazioni.

La sua dedizione è stata recentemente celebrata anche a livello istituzionale nel corso di una prestigiosa giornata romana, svoltasi tra il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati, dove è stato insignito di un importante riconoscimento per il suo instancabile contributo alla crescita culturale e civile del territorio.

Il suo primo libro, “La dipendenza dallo smartphone” ci descrive un’indagine lucida su un tema attualissimo e delicatissimo, con il quale, il professore napoletano, è riuscito a guardare dritto negli occhi le urgenze, non più procrastinabili del nostro tempo.

Nel testo si affronta una delle emergenze educative e psicologiche più silenziose e pervasive della nostra epoca, in cui i dispositivi digitali risucchiano costantemente l’attenzione di adolescenti, ma anche degli adulti, a volte esempio negativo inconsapevole.

Il libro di Cariello non si limita a puntare il dito contro la tecnologia, ma offre una riflessione profonda e accessibile sui meccanismi dell’iperconnessione, sul bisogno di riconoscimento social e sugli effetti che l’uso smodato dei telefoni genera sulla concentrazione, sulla socialità e sul benessere psicologico dei più giovani.

Parlare di dipendenza dallo smartphone oggi significa entrare nelle case, nelle aule scolastiche e nei pensieri dei nostri ragazzi. Il contributo di Maurizio Cariello, sia attraverso la sua quotidiana attività all’Istituto Della Porta Porzio sia con i suoi scritti, rappresenta un punto di riferimento prezioso per genitori, docenti e studenti.

Un invito a riappropriarsi del tempo reale, del valore della relazione umana e della bellezza di un dialogo che non passa attraverso uno schermo, confermando ancora una volta come la scuola napoletana sappia esprimere intelligenze vive, capaci di anticipare il futuro e prendersi cura del domani, provando a spegnere un telefonino per sfogliare le pagine di un libro.