di Oscar De Simone
E’ una di quelle tragedie che non si vorrebbero mai raccontare ma che la cronaca, a volte, impone. E’ avvenuta ad Apice, nel beneventano, e stiamo parlando di un omicidio-suicidio che ha coinvolto tre persone. Tre fratelli nella fattispecie che sono stati trovati cadaveri all’interno del ristorante-hotel Licciardi che gestivano insieme. Si chiamavano Gianni, Franco e Donato di 56, 61 e 65 anni. I fatti, a quanto pare, sono avvenuti nella trada mattinata di oggi prima dell’apertura del locale, quando uno dei tre ha ucciso i suoi fratelli prima di togliersi la vita. Sul posto, sono arrivati i militari dell’arma dei carabinieri che ora sono chiamati a far luce sull’evento che ha sconvolto tutta la cittadinanza di Apice. “È tragedia, erano persone perbene, la comunità è sotto shock”, ha fatto sapere il sindaco Angelo Pepe che poi ha continuato. “Esprimiamo vicinanza alle famiglie: è un dolore immane, indescrivibile. Erano impegnati nell’attività dell’hotel Licciardi, un luogo dove si svolgono anche cerimonie. Certo, qualche dissidio può nascere come in tutte le attività, ma nulla può giustificare questi gesti. Erano quelli che organizzavano i mercatini di Natale, lavoravano insieme, c’era sempre armonia. Non ho parole”. Sui fatti, come detto, dovrà essere fatta luce con grande rigore e, almeno per ora, ancora poche sono le informazioni utili a ricostruire il quadro dei fatti che fanno da sfondo alla vicenda. Pare, secondo le prime informazioni raccolte dai carabinieri, coordinati dalla procura di Benevento, che proprio alle prime ore del mattino ci sia stata una lite tra i tre fratelli. La cosa certa intanto, è la posizione dei cadaveri: due sono stati trovati all’aperto e il terzo, invece, all’interno della struttura










