Napoli, vigilia di proteste: il Viminale mobilita prefetti e questori, domani corteo contro il carovita

Massima attenzione sulle piazze, controlli rafforzati e forze dell’ordine pronte a intervenire in caso di tensioni. 

Alla vigilia dello sciopero generale di domani, il Viminale alza il livello di attenzione sulle manifestazioni previste in tutta Italia, Napoli compresa. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha riunito in videoconferenza prefetti, questori e vertici delle forze di polizia dei capoluoghi di regione per fare il punto sulle mobilitazioni del fine settimana. Al centro dell’incontro, la sicurezza nelle aree più sensibili e la gestione di eventuali situazioni critiche. L’obiettivo della riunione è stato quello di garantire il diritto a manifestare pacificamente, prevenendo violenze e isolando eventuali gruppi intenzionati a provocare disordini.

La riunione

Nel corso dell’incontro è stata condivisa un’approfondita analisi delle manifestazioni di piazza in programma nel fine settimana. In particolare sono stati analizzati gli scenari che potranno presentarsi nelle aree più sensibili delle città interessate da possibili proteste e mobilitazioni.  Le forze dell’ordine, insieme ai rinforzi messi a disposizione dal Viminale e coordinate dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza, garantiranno un capillare presidio del territorio per la gestione dei numerosi eventi in programma.

Il corteo a Napoli

Nella nostra città l’appuntamento fissato alle 9.30 in piazza Mancini, da dove partirà il corteo promosso dall’Usb. In strada sono attesi lavoratori, studenti, pensionati e rappresentati di diverse categorie, uniti dalla protesta contro il caro vita, gli stipendi che non tengono il passo dei prezzi, il caro affitti e i tagli ai servizi pubblici. Al centro della mobilitazione anche le spese per il riarmo. Va ricordato che la protesta arriva dopo settimane di tensione sociale, a partire dagli istituti scolastici occupati, ancora tutt’ora, le mobilitazioni di agricoltori e autotrasportatori che hanno coinvolto l’intero Mezzogiorno e messo in ginocchio la nostra Regione con rallentamenti e problemi negli approvvigionamenti.

Trasporti regolari

Sul fronte dei trasporti, il ministro Matteo Salvini ha disposto il rinvio dello sciopero per i settori interessati dalla precettazione. Anm, Eav e Trenitalia hanno quindi programmato il servizio regolare, mentre i taxi hanno annunciato la propria adesione alla protesta. L’Usb contesta il provvedimento e conferma la mobilitazione generale.

Il rischio, dunque, non riguarda soltanto la viabilità: è una giornata in cui il malcontento sociale torna a manifestarsi nelle strade, mentre le autorità preparano un dispositivo di sicurezza per prevenire tensioni. L’attenzione resta alta, ma il corteo si svolgerà nel rispetto del diritto costituzionale a manifestare.