Simone Ruggia è una delle vittime dell’incidente in elicottero

di Claudio Dominech

Simone Ruggia, sergente salernitano di 30 anni, è tra le quattro vittime dello schianto di un elicottero militare italiano avvenuto nei pressi di Brčko, in Bosnia-Erzegovina. Cresciuto nel quartiere Pastena di Salerno, Ruggia si era diplomato a Salerno e aveva poi superato il concorso per entrare nell’Esercito come sottufficiale. Da alcuni anni viveva a Viterbo, dove prestava servizio nel reparto di aviazione militare. La notizia della sua morte ha commosso la comunità salernitana. Familiari e amici hanno ricordato il giovane sui social con messaggi e fotografie, mentre l’Arcivescovo di Salerno ha espresso la propria vicinanza alla famiglia, auspicando che possa trovare conforto in questo momento di grande dolore. Con Ruggia sono morti il sergente Claudio Marchesi, 35enne di Orvieto e suo collega nello stesso reparto, il tenente Franco Adriano Zecchillo, 65enne di Milano, e la sergente Laura Procacci, 32enne di Andria. Zecchillo e Procacci facevano parte del corpo volontario della Croce Rossa Italiana; per Procacci si trattava della prima missione internazionale, pochi mesi dopo la laurea in Medicina e Chirurgia a Roma. Oltre ai quattro militari deceduti, undici persone a bordo sono rimaste ferite. L’elicottero era impegnato in un’attività di addestramento nell’ambito della missione europea di stabilizzazione in Bosnia-Erzegovina. La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento.