di Claudio Dominech
Il Comune di Napoli resta senza seppellitori sui cimiteri nel weekend del ponte dei Morti di domenica 1 e lunedì 2 novembre. Contratti scaduti o rescissi per gravi inadempienze. La crisi è l’epilogo di un braccio di ferro con le cooperative iniziato due anni fa, con l’affidamento del servizio attraverso una gara suddivisa in quattro lotti. E adesso si rischia la paralisi proprio a cavallo della ricorrenza dei defunti. Il Comune ha rescisso il contratto con la Sant’Elena – 35 dipendenti – che negli anni scorsi si era aggiudicata tre lotti: 1 (Nuovo Cimitero di Poggioreale, Monumentale, Santa Maria del Pianto e Fondo Zevola), 3 (Cimitero di Ponticelli, Cimitero di Barra, Cimitero di San Giovanni a Teduccio) e 4 (Mausoleo Schilizzi a Posillipo, Cimiteri di Chiaiano, Miano, Secondigliano-San Pietro a Patierno, Soccavo e Pianura). Mentre la cooperativa Barbara B – 17 dipendenti – che aveva il Lotto 2 (Nuovissimo di Poggioreale) aveva il contratto, già in proroga, in scadenza domani, sabato 31 ottobre, e si è resa indisponibile a proseguire l’appalto.











