Un documento unitario da sottoporre al Governo, con due priorità: riportare le famiglie nelle proprie abitazioni e sostenere le imprese colpite dall’emergenza bradisismica.
Il pacchetto di emendamenti al decreto Campi Flegrei sarà illustrato lunedì 31 agosto, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Ad annunciarlo è stato il prefetto di Napoli Michele di Bari, al termine della riunione della cabina di regia insediata in Prefettura. Il tavolo sta raccogliendo le istanze avanzate dagli enti locali e dalle realtà del territorio per trasformarle in una proposta comune.
“È emersa la necessità di unire le forze e di avere un documento unitario rispetto agli emendamenti da proporre al Governo”, ha spiegato il prefetto.
Un contributo per favorire i rientri
La misura principale allo studio è un contributo forfettario destinato alle famiglie sgomberate, con l’obiettivo di accelerare i lavori necessari e consentire il ritorno nelle abitazioni.
La seconda linea di intervento riguarda invece i ristori per commercianti e imprenditori che hanno subito perdite a causa del terremoto del 31 luglio e delle successive misure di sicurezza.
“Le nuove proposte colgono tutte le urgenze che il territorio sta manifestando, a iniziare dal rientro degli sfollati”, ha sottolineato di Bari.
Il contenuto preciso delle modifiche sarà reso noto il 31 agosto. L’obiettivo è presentare al Governo un testo condiviso, evitando che le richieste dei Comuni e delle categorie economiche procedano in ordine sparso.
Il nodo dei tempi amministrativi
Accanto alle risorse, la cabina di regia chiede procedure più rapide. La gestione degli sgomberi, delle verifiche tecniche e dei contributi coinvolge infatti diversi livelli amministrativi, con il rischio di rallentare gli interventi.
“Queste situazioni non possono permettersi lungaggini amministrative. Dobbiamo agire”, ha affermato il prefetto.
Secondo di Bari, il metodo adottato dal tavolo avrebbe contribuito a riportare maggiore serenità nel confronto istituzionale e a mantenere la crisi dei Campi Flegrei al centro dell’agenda nazionale.
A Pozzuoli 1.551 famiglie ancora sgomberate
Intanto cresce il bilancio dell’emergenza abitativa. Alle 9.06 del 25 agosto, il Comune di Pozzuoli registra 446 tra ordinanze, diffide e altri provvedimenti. Dieci ordinanze sono state revocate.
I nuclei familiari complessivamente sgomberati sono saliti a 1.560. Soltanto nove famiglie, per un totale di 28 persone, hanno finora potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni. Restano quindi fuori casa 1.551 nuclei.
Le persone attualmente assistite sono 3.830. Di queste, 3.688 hanno trovato una sistemazione autonoma, 118 sono ospitate in strutture alberghiere e 52 restano accolte al Palatrincone.
Pagato il CAS a 897 famiglie
Sono 1.340 i nuclei che hanno presentato domanda per il Contributo di autonoma sistemazione. Le richieste riguardano complessivamente 3.320 persone, tra cui 673 cittadini con più di 65 anni e 561 persone con disabilità.
Il contributo è stato finora pagato a 897 famiglie. Per le altre restano da completare le procedure necessarie alla liquidazione.












